Patrocinio a Spese dello Stato (Gratuito Patrocinio)
La Costituzione italiana all'art. 24 sancisce che la difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento e assicura ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi davanti a tutte le giurisdizioni.
Come si calcola il reddito familiare
Ai fini dell'ammissione, si tiene conto del reddito imponibile risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi (CUD, Certificazione Unica, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche) del richiedente cumulato con i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare convivente.
Presentazione della domanda e scelta del difensore
Per le controversie civili, di volontaria giurisdizione, di lavoro e previdenza o innanzi al Giudice di Pace, la domanda va presentata prima dell'avvio della causa al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Venezia. Per i procedimenti penali, la domanda può essere depositata direttamente al Giudice innanzi al quale pende il giudizio. Il cittadino ammesso può scegliere liberamente il proprio avvocato di fiducia tra tutti gli iscritti nell'Albo Speciale dei difensori per il patrocinio statale del Foro veneziano.
Amministrazione di Sostegno (ADS)
Uno strumento flessibile creato per assistere e proteggere chi, per infermità fisica o psichica anche parziale o temporanea (anziani non autosufficienti, disabili, malati degenerativi), non è in grado di provvedere ai propri interessi personali e patrimoniali.
L'amministratore di sostegno si prende cura del benessere esistenziale del beneficiario: esprime il consenso informato ai trattamenti sanitari necessari, individua il luogo di dimora o di eventuale ricovero assistenziale in RSA e si raccorda costantemente con i servizi socio-sanitari dell'ULSS 4 Veneto Orientale.
Gestione dell'ordinaria amministrazione: riscossione della pensione, pagamento delle utenze e rette di ricovero. Gli atti di straordinaria amministrazione (alienazione o locazione di immobili, accettazione di eredità, investimenti finanziari) necessitano della preventiva autorizzazione del Giudice Tutelare.
Chi può depositare il ricorso al Tribunale di Venezia
Il ricorso per la nomina dell'amministratore di sostegno può essere proposto dinanzi all'Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale di Venezia da:
- Dallo stesso beneficiario, anche se minorenne o interdetto;
- Dal coniuge o dalla persona stabilmente convivente;
- Dai parenti entro il quarto grado (figli, nipoti, genitori, fratelli, zii, cugini);
- Dagli affini entro il secondo grado (generi, nuore, cognati, suoceri);
- Dal Pubblico Ministero e dai responsabili dei servizi sanitari e sociali territoriali impegnati nella cura della persona (i quali sono tenuti per legge a segnalare la situazione di fragilità).
Il rendiconto periodico annuale
L'amministratore di sostegno nominato ha l'obbligo inderogabile di depositare ogni anno una relazione dettagliata sulle condizioni di vita della persona e un rendiconto contabile documentato, allegando estratti conto bancari e pezze giustificative delle entrate e delle spese sostenute.
Mediazione Civile & Negoziazione Assistita (ADR)
Gli strumenti di conciliazione stragiudiziale (Alternative Dispute Resolution) consentono di risolvere i contenziosi civili e commerciali in tempi brevi e senza l'incertezza e i costi delle aule giudiziarie.
Materie per cui la mediazione è condizione di procedibilità per legge
In molti ambiti del diritto civile il tentativo di mediazione con l'assistenza di un avvocato rappresenta una condizione di procedibilità obbligatoria prima di poter promuovere una causa in Tribunale:
Agevolazioni fiscali ed esenzioni di bollo
Oltre alla rapidità della definizione, la legge incentiva la mediazione con significativi benefici economici: tutti gli atti del procedimento sono esenti da imposta di bollo e di registro fino al valore di € 100.000. In caso di accordo conciliativo raggiunto, le parti possono detrarre fiscalmente fino a € 600 dei compensi corrisposti.
Difensore d'Ufficio vs Difensore di Fiducia
Nel procedimento penale italiano la difesa tecnica è obbligatoria e indisponibile: nessuno può difendersi da solo. Ecco cosa occorre sapere sui ruoli, sui diritti dell'indagato e sui compensi professionali.
Chiarimento Fondamentale: Il Difensore d'Ufficio non è Gratuito
Un diffuso falso mito porta a credere che il difensore nominato d'ufficio sia un legale pagato dallo Stato. Ciò non corrisponde al vero: il difensore d'ufficio ha il pieno diritto di essere retribuito per l'attività professionale svolta direttamente dall'assistito. L'unica via per essere esonerati dal pagamento del difensore (sia esso nominato d'ufficio o scelto di fiducia) è richiedere l'ammissione al Gratuito Patrocinio a Spese dello Stato, dimostrando di possedere un reddito annuo imponibile inferiore alla soglia di legge (€ 12.838,01).
- Designato da un sistema automatizzato centralizzato dell'Ordine Forense su richiesta della Polizia o dell'Autorità Giudiziaria;
- Ha l'obbligo di prestare il patrocinio e non può rifiutare l'incarico se non per giustificato motivo;
- Resta in carica finché l'indagato/imputato non nomini formalmente un difensore di fiducia;
- Va retribuito dall'assistito secondo i parametri forensi ordinari di legge.
- Scelto liberamente dal cittadino in base al rapporto fiduciario e alle specifiche competenze in materia penale;
- Può essere nominato in qualsiasi momento del procedimento con semplice dichiarazione scritta o a verbale;
- La nomina del difensore di fiducia fa cessare automaticamente le funzioni del difensore d'ufficio nominato in precedenza;
- Fornisce preventivo scritto sulle spese e sulle strategie di difesa processuale.
Ufficio del Giudice di Pace di San Donà di Piave
La tutela giurisdizionale di prossimità per le cause quotidiane dei cittadini, i sinistri stradali e i ricorsi contro le sanzioni amministrative del territorio.
L'impegno storico della Camera Avvocati per il presidio di San Donà
A seguito della chiusura nel 2013 della Sezione Distaccata di Tribunale a San Donà di Piave, la Camera Avvocati si è fatta promotrice di una costante azione di presidio civico e istituzionale, in sinergia con le Amministrazioni Comunali del Mandamento (San Donà, Eraclea, Jesolo, Noventa, Musile, Ceggia, Torre di Mosto, Fossalta), per salvaguardare l'operatività dell'Ufficio del Giudice di Pace situato in Via Nazario Sauro a San Donà di Piave.
Mantenere questo presidio attivo evita ai cittadini e ai professionisti del Basso Piave il disagio di doversi trasferire a Mestre o nella città storica di Venezia per la trattazione delle controversie di prossimità, riducendo sensibilmente i tempi di decisione e le spese di trasferta.
Sportello di Orientamento e Prima Informazione
Un servizio civico e sociale curato dagli avvocati della Camera per offrire ai cittadini del Basso Piave ed Eraclea una prima valutazione orientativa su tutele, costi preventivabili e procedure attivabili.
Cosa fa lo Sportello
- Illustra i requisiti di accesso al Gratuito Patrocinio a spese dello Stato;
- Fornisce le prime indicazioni sulla procedura per nominare un Amministratore di Sostegno per un familiare fragile;
- Informa sui vantaggi della Mediazione Civile e della Negoziazione Assistita;
- Orienta verso la competenza del Giudice di Pace o del Tribunale ordinario.
Limiti Deontologici
A garanzia della correttezza istituzionale e nel rigoroso rispetto del Codice Deontologico Forense, lo sportello non rilascia pareri legali formali né esamina atti di cause già pendenti. Il colloquio mira a chiarire le opzioni di tutela disponibili, lasciando al cittadino la totale libertà di affidarsi successivamente al difensore di propria fiducia.